Sapevi che invece dei ponteggi puoi fare in un altro modo?

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Il ripristino dei frontalini dei balconi: costi, materiali, ripartizioni


I primi elementi di un edificio che mostrano i segni del tempo sono i frontalini dei balconi: quali sono costi, materiali e ripartizioni per intervenire? Ripristinare frontalini dei balconi e parapetti non è solo un problema estetico, c’è in gioco la sicurezza. Frammenti di materiale deteriorato potrebbero infatti cadere mettendo a rischio la sicurezza delle persone che abitano nell’edificio o che passano per caso.

Generalmente si interviene quando la situazione è già avanzata: nel momento in cui le crepe nei frontalini iniziano a notarsi da sotto, o addirittura inizia a cadere materiale, significa che il problema è già progredito. Il lavori di manutezione saranno più rapidi e meno costosi se si interviene per tempo notando i primi segnali di deterioramento e agendo con tempestività.

Se si possono evitare il costo e il fastidio dovuti alla costruzione di un ponteggio di fronte alla facciata, l’intervento diventa ancora più veloce e decisamente meno oneroso in termini di spesa. È possibile farlo ricorrendo al lavoro edile su fune che elimina la necessità di un ponteggio e rende possibile un intervento mirato rapido ed efficace, spesso in una sola giornata.

La ristrutturazione dei frontalini dei balconi diventa così più semplice grazie ai tempi abbreviati e all’eliminazione totale del ponteggio, sia davanti ai vostri balconi che nelle voci di spesa. I costi deriveranno unicamente dall’intervento materiale e dipenderanno dall’entità del danno da risolvere e dall’estensione delle superfici da ripristinare.

Variano anche se al risanamento dei frontalini bisogna aggiungere la sigillatura di crepe, la riparazione di cornicioni e sottobalconi, la sistemazione di mattonelle o rivestimenti, impermeabilizzazioni, rinforzi strutturali, tinteggiatura. Perciò un preventivo su misura potrà dirvi a quanto ammonteranno effettivamente i costi e a quali materiali sarà necessario fare ricorso.

Ma chi paga? Generalmente è il regolamento condominiale a rispondere a questa domanda perché prevede in modo dettagliato il calcolo della ripartizione delle spese di manutenzione ordinaria e straordinaria.