La linea vita è un insieme di punti di ancoraggio, posti in quota sulle coperture, a cui si agganciano gli operatori tramite imbracature e relativi cordini; tali punti di ancoraggio possono essere temporanei o stabili.
Nel primo caso si utilizzano per il montaggio di linee vita stabili, o per le altre attività previste dalla normativa vigente, e successivamente vengono smontati; nel secondo caso, sono installati in modo stabile e permanente sulle coperture dei nuovi o vecchi edifici, per la loro manutenzione.

 

L'installazione e l'utilizzo delle linee vita è regolamentato dall'Art. 115 "Sistemi di protezione contro le cadute dall'alto" del Decreto legislativo del 9 aprile 2008 , n. 81.
La legge prevede, per i lavori eseguiti ad un'altezza superiore a 2 metri, la predisposizione di idonei sistemi di protezione da cadute dall'alto, ovvero opere provvisorie quali ponteggi e parapetti. Deroghe a tali disposizioni possono essere concesse nei casi in cui i soli lavori di breve durata (ispezioni, semplici manutenzioni, rilievi ecc.) sono effettuati da personale addestrato e dotato di idonei sistemi anticaduta. E proprio nel caso di brevi interventi di manutenzione possono essere utilizzati dispositivi come le linee vita, predisposti all'atto della costruzione dell'immobile o nel caso di manutenzione straordinaria dello stesso.

 
 

Quindi, in forza delle suddette prescrizioni di legge, nel momento in cui un tetto diventa luogo di lavoro (manutenzione antenne, tegole, riparazione o pulizia canali ecc.) è obbligatorio in qualunque luogo in Italia fornire al personale preposto gli opportuni sistemi di protezione.

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